Tutto è nato dall’unione di due nomi…Luigi e Lucia



Tutto è nato dall’incontro di due persone Luigi e Lucia, legate da un grande amore e da una forte volontà imprenditoriale. La loro passione nel tempo li ha portati ad unire anche le iniziali dei loro nomi che hanno dato vita alla “N” del marchio Nolurè, che unisce in sé alcuni tratti della cultura gastronomica e produttiva tipica sia irpina che pugliese.


Nolurè è un’azienda giovane come i due imprenditori che la guidano e l’attenzione per la tradizione unita alla ricerca e ad uno studio attento delle nuove tecnologie produttive ne determinano il paradigma di sviluppo.











Mission

La nostra mission è offrire prodotti di qualità seguendo le più rigide regole dettate dalla tradizione e dalla natura. Nel nostro processo di produzione infatti, riduciamo al minimo le meccanizzazioni che tendono ad alterare la biologia del sottosuolo ed evitiamo l’impiego di concimi chimici.


L’attenta individuazione delle superfici agrarie per la coltura e la cura in tutte le fasi di lavorazione, hanno permesso a Nolurè di introdurre sul mercato una gamma di prodotti che trovano nella qualità il loro vero tratto distintivo.


Indirizzati ad un pubblico di amatori della tavola che ricercano nel cibo sapori autentici e caratterstiche gustative di pregio, i prodotti Nolurè rispondono alla necessità delle persone di esprimere la propria identità attraverso le scelte gastronomiche.









La Passione per il vino



L’uva viene coltivata in vigneti dislocati nella provincia di Avellino, in zone di vocazione per l’Aglianico e per il Greco di Tufo.


Per quanto importante sia l’organizzazione e la gestione dei processi produttivi, la determinante della qualità dei prodotti è sempre la selezione e l’impiego di materie prime di valore. Ed il vino non fa eccezione in questo, poiché è solo a partire da ottime uve che è possibile ottenere vini di qualità e garantirne il miglioramento e lo sviluppo nel tempo. Si dice che “ Non si può migliorare in cantina ciò che la natura ha fatto…ma solo peggiorare” e noi siamo perfettamente d’accordo!


L’Aglianico viene coltivato con la tecnica della potatura a cordone speronato. Durante il periodo invernale quindi, vengono selezionati i migliori germogli chiamati “speroni” dai quali nasceranno grappoli più piccoli e concentrati rispetto alle tecniche tradizionali. Il Greco di Tufo è invece coltivato con il metodo del Guyot con sei gemme per tralcio, favorendo così uno sviluppo più omogeneo dell’uva.







Vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento


La vinificazione viene gestita con metodi tradizionali cercando di ridurre al minimo l’aggiunta di sostanze esogene valorizzando così l’artigianalità del prodotto ottenuto in vigna. Le fermentazioni avvengono a temperatura stabile e controllata così da ottenere il massimo risultato dal metabolismo del lievito, che ha il compito di trasformare il succo d’uva in giovane vino.


L’invecchiamento è un processo necessario affinché i nostri vini possano esprimere tutto il loro sapore. Mentre il vino bianco viene affinato all’interno dei silos d’acciaio, il vino rosso segue un processo più lungo. Secondo tradizione infatti, i vini rossi giovani vengono conservati in particolari botti chiamate barriques che hanno il compito di cullare il vino fino a quando i sapori ed i profumi non siano pronti ad esprimersi con forza. Ed è proprio questo fenomeno che consente al nostro aglianico di ammorbidire i suoi forti tannini fino ad avvolgere chi lo assaggia in un’emozione che appaga tutti i sensi.


L’ultima fase del processo di produzione dei nostri vini è l’imbottigliamento, che viene curato nei particolari per consentire l’invecchiamento finale del prodotto e la conservazione fino alla tavola.


Presentazione Aziendale.pdf